Le AKG K 240 MK II sono cuffie semi-aperte dal design circumaurale, con un basso valore di impedenze, di 55 Ohm, e sensibilità di 104 db. Sono dotate di due cavi, uno liscio e uno spiralato.Si tratta di un modello professionale che nel corso del tempo è diventato un punto di riferimento negli studi di registrazione, nelle orchestre e sui palchi di tutto il mondo.

AKG K240 MKII

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Recensione Completa AKG K240 MKII

Le cuffie AKG K240 MKII sono cuffie semi-aperte, ossia rappresentano un compromesso tra il design chiuso e aperto, cercando di prendere i vantaggi di entrambe le tipologie. Sono indicate per essere usate quando non è necessario un isolamento completo, come ad esempio in una sessione live di registrazione, poiché permettono al musicista di sentire anche i suoni esterni provenienti dagli altri strumenti.

Le AKG K249 MKII sono cuffie da studio dotate di trasduttori dinamici Varimotion 30 mm XXL che garantiscono un segnale più pulito e un’ampia gamma dinamica. Le specifiche tecniche fornite dalla casa di produzione ci informano che la risposta in frequenza è compresa tra 15 e 25000 Hz, l’impedenza è 55 Ohm mentre la sensibilità è di 104 decibel.

Dal punto di vista estetico le AKG K 240 MKII hanno una linea piuttosto elegante e dallo stile un po’ retro’. I padiglioni sono circumaurali, ovvero circondano completamente l’orecchio. I pad sono in simil-pelle ma possono essere sostituiti con quelli in velluto contenuti all’interno della confezione.

Le AKG K240 MKII sono vendute con due cavi, uno lungo 3 metri e dotato di jack 3.5 millimetri placcato in oro sul quale è possibile avvitare l’adattatore da 6.5 mm, mentre l’altro è lungo 5 metri ed è spiralato. I cavi sono dunque intercambiabili e possono essere usati a seconda delle esigenze, ma vediamo nel dettaglio il contenuto della confezione di queste cuffie e i materiali di costruzione in questa nostra recensione.

1. Confezione, Design e Materiali 

La confezione delle AKG K 240 MK II è decisamente più accessoriata rispetto a quella di altre cuffie di pari fascia. Al suo interno, infatti, oltre alle cuffie troviamo:

  • cavo EK300, lungo 3 metri, con connettore da 3.5 mm da una parte, mentre dall’altra mini spina XLR per il collegamento alle cuffie.
  • cavo EK500, lungo 5 metri, spiralato con jack da 3.5 mm con filettatura per avvitarvi sopra l’adattatore da 6.5 mm, in modo da collegare le cuffie, ad esempio, a un amplificatore. L’aggancio alle cuffie avviene tramite la mini spina XLR a 3 pin.
  • pad in finta pelle già montati sulle cuffie.
  • pad di ricambio in velluto.

Come abbiamo scritto in precedenza, dal punto di vista estetico, le AKG K 240 MK II sono cuffie eleganti e dall’aspetto retro’, con ampi padiglioni di forma circolare e un archetto realizzato in maniera tale da auto-adattarsi alle dimensioni della testa di chi le indossa. Infatti è collegato agli earpad mediante un sistema elasticizzato capace di regolarne la lunghezza automaticamente.

I pad sono molto morbidi e rivestiti, come abbiamo visto, o in finta pelle o in velluto. Il pad sinistro ha l’aggancio per collegare uno dei cavi in dotazione. Attorno al bordo esterno

In generale, possiamo affermare che la qualità di costruzione delle AKG K240 MKII è discreta. Queste cuffie sono realizzate quasi interamente in un tipo di plastica che, specialmente nelle zone di giunzione tra pad e archetto, sembra piuttosto fragile. L’archetto è elastico, senza imbottitura anche se appare rivestito in simil-pelle. Nella sua parte superiore, è stampata in grandi lettere bianche, il logo AKG.

All’esterno dell’archetto invece, sono molto evidenti i due cavi in plastica dura all’interno dei quale passa il filo. Le uniche parti in metallo sono costituite dagli anelli all’esterno degli earpad.

 

2. Comodità ed Ergonomia

Le AKG K 240 MK II sono delle cuffie decisamente leggere, pesano infatti 260 grammi circa, senza il cavo inserito.
Il livello di ergonomia è piuttosto alto: i padiglioni auricolari sono del tutto racchiusi all’interno degli earpad, mentre l’archetto non causa eccessiva pressione sulla testa. Anche il giudizio complessivo degli utenti che le hanno acquistate, riguardo la comodità e la vestibilità, è decisamente positivo.

Oltre a quelli in finta pelle già montati sul prodotto, AKG ha poi inserito nella confezione un paio di pad di ricambio con rivestimento in velluto. Questi risultano decisamente comodi nel periodo estivo quando la finta pelle tende a scaldare molto, facendo sudare eccessivamente l’orecchio e attaccandosi allo stesso, senza dimenticare che è più velocemente soggetta a rovinarsi rispetto al velluto.
Il nostro consiglio è di ricordare di sostituirli almeno nei periodi più caldi, per preservarli e per non avvertire eccessivo fastidio durante l’utilizzo delle cuffie.

Per quanto riguarda l’isolamento dall’esterno e verso l’esterno, essendo questo modello semi-chiuso, lascia entrare ed uscire una maggior quantità di suono rispetto a quelle circumaurali chiuse.
Quindi se siete alla ricerca di un paio di cuffie da usare non solo per ascoltare musica ma anche in ufficio per smorzare il rumore di sottofondo, vi consigliamo di rivolgere la vostra attenzione ad altri modelli.
In generale, le cuffie semi-chiuse, o semi-aperte che dir si voglia, sono una via di mezzo tra le chiuse e le aperte, per cui lasciano trapelare almeno in parte i rumori dall’esterno e, allo stesso tempo, lasciano uscire il suono. Vengono concepite in questo modo anche per offrire una qualità sonora a metà tra le cuffie chiuse e le cuffie aperte.

 

3. Qualità dell’Audio e Funzionalità Aggiuntive

Come abbiamo già scritto in precedenza, le cuffie AKG K240 MKII sono nate per un uso professionale in studio di registrazione, per il monitoring di eventuali strumenti musicali o per il mixing e mastering dei brani musicali. Per questo motivo la loro prima caratteristica è di riprodurre il suono in maniera neutra, flat, senza il carico eccessivo sulle medio basse frequenze che si può trovare, ad esempio, nei modelli da DJ, adatti al gaming o dedicati all’ascolto di musica come rap, r’n’b, hip hop o elettronica (in generale), dove l’accento principale cade sulla riproduzione molto accentuata delle basse frequenze.
Le AKG K240 MKII, invece, restituiscono un suono quanto più fedele a quello dello strumento che l’ha emesso. Oltre a questo, comunque, rendono molto bene anche nell’ascolto di musica in cui i bassi non prevaricano le medie e alte frequenze. Quindi sono usate anche per ascoltare più in generale musica classica, pop o rock.

L’impedenza di 55 Ohm è abbastanza bassa da consentire di alzare solo leggermente il volume quando vengono collegate ad esempio a un PC. In tal modo il volume non è mai troppo esagerato e il suono non rischia di stancare troppo le orecchie anche dopo diverse ore d’ascolto. Mentre, se preferite un ascolto a volumi ben più elevati, è necessario usarle in coppia con un buon amplificatore per cuffie.

Dal punto di vista tecnologico, le AKG K240 MKII montano due tranduttori brevettati Varimotion 30 mm XXL, presente su diversi modelli di cuffie e microfoni AKG.
Questa tecnologia costruttiva prevede la presenza di un diaframma (ovvero della membrana che vibrando genera il suono) il cui spessore varia lungo il suo stesso diametro. In particolare, sul bordo esterno il diaframma è molto sottile in modo da reagire velocemente agli stimoli in bassa frequenza, mentre verso il centro la membrana è progressivamente più spessa per impedire che, in
corrispondenza di pressioni sonore elevate, il diaframma vibri in maniera esagerata introducendo una distorsione nel segnale da riprodurre.
Secondo AKG, questo sistema garantisce che le cuffie riproducano tutta la gamma delle frequenze in maniera naturale, chiara e precisa.

Per quanto riguarda le altre caratteristiche di queste cuffie, per essendo dotate di due cavi, nessuno dei due ha i comandi in-line per poterle usarle con smartphone o lettore mp3. È anche vero che, con un valore di impedenza di 55 Ohm, sarebbe alquanto scomodo usarle con device mobili, sui quali bisognerebbe alzare il volume al massimo con il rischio di alterare la qualità generale del suono.

 

Scheda Tecnica

  • Tipo di cuffia: semi-aperte
  • Livello Massimo di Input: 200 mW
  • Risposta in frequenza: 15 – 25000 Hz
  • Sensibilità: 104 dB SPL/V
  • Impedenza: 55 Ohm
  • Cavo staccabile: si
  • Lunghezza Cavo: 3 metri
  • Padiglioni Auricolari sostituibili: si
  • Tipo di Connessione: jack stereo da 3,5 mm con adattatore a vite da 6,3 mm
  • Contatti: 3-pin
  • Finitura Connessione: placcato oro
  • Dimensioni: Lunghezza = 110 millimetri | Larghezza = 190 millimetri | Altezza = 200 millimetri
  • Peso netto: 240 grammi
  • PDF scaricabile sul sito Ufficiale

 

Vantaggi e Svantaggi

vantaggi

Vantaggi

  • Riproduzione del suono pulito e bilanciato (grazie anche alla tecnologia Varimotion)
  • Ergonomia
  • Leggerezza
  • Pad di ricambio in velluto
  • Due cavi in dotazione
  • Prezzo molto competitivo
  • Design accattivante

svantaggi

Svantaggi

  • I materiali di costruzione potevano essere leggermente più robusti
  • Non sono adatte all’utilizzo con dispositivi mobili
  • Isolano solo in parte essendo cuffie semi-chiuse

 

Le Nostre Opinioni

Nonostante i materiali di costruzione non siano proprio il top per trattarsi di cuffie professionali da studio, la resa sonora delle AKG K 240 MK II è veramente buona. Vengono usate abitualmente negli studi di registrazione, sia dai musicisti che dai fonici, ma sono altrettanto diffuse anche tra chi vuole semplicemente ascoltare musica con un paio di cuffie neutre e ricche di dettagli.

Per chi cerca invece un paio di cuffie in cui risaltino le basse frequenze, consigliamo di orientarsi su modelli più adeguati come quelli da DJ o marche più commerciali come Sony, Philips e Beats by Dr. Dree.

Per quanto riguarda il rapporto qualità / prezzo, a nostro avviso è estremamente vantaggioso ma bisogna venire a patti con la costruzione leggermente “plasticosa”. A parte questo aspetto, le cuffie vengono vendute con una dotazione di accessori piuttosto ricca rispetto ad altri dispositivi della stessa categoria: due cavi di diversa lunghezza e forma, ed il ricambio per gli earpad.

Il loro punto di forza è probabilmente l’ergonomia: sono molto leggere e i padiglioni aderiscono bene al capo anche grazie al sistema di fissaggio ad elastico tra pad e archetto.

Sono invece sconsigliate con smartphone e lettori mp3 sia per il basso valore di impedenza, che costringe ad alzare al massimo il volume, che per la mancanza di comandi in-line sul cavo.

In conclusione, se siete in cerca di un buon paio di cuffie semi-aperte, caratterizzate da un suono pulito, aperto e ben bilanciato, da utilizzare prevalentemente in studio o home studio per il mixing e mastering delle tracce musicali, ma anche per il monitoring di strumenti musicali, queste AKG K240 MKII sono particolarmente consigliate.

 

Voti Finali

  • Design - 8/10
    8/10
  • Materiali - 7.5/10
    7.5/10
  • Comodità - 8.6/10
    8.6/10
  • Qualità Audio - 8.5/10
    8.5/10
  • Qualità / Prezzo - 8.5/10
    8.5/10

Il Nostro Voto Totale

8.2/10

 

 

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